#WORKSHOP
S3:E17

fake uniforms

Cosa facciamo?

Fake Uniforms (per agire invisibilmente sotto gli occhi di tuttə) è una pratica di affissione di manifesti nello spazio pubblico. Il contenuto tratta di come alcune pratiche illegali e l’invisibilità di alcuni corpi siano parte della nostra vita quotidiana, a seconda del luogo in cui ci troviamo, del contesto storico e del privilegio che incorporiamo. Partendo dalla condivisione di esperienze personali con persone le cui traiettorie di vita si riferiscono al tema trattato, l’azione diffonde le loro parole nello spazio pubblico.

Su invito della Fondazione Il Lazzaretto, Sara Leghissa – una delle artiste di Qualcosa nell’aria, la mostra collettiva della Stagione 3 di Verso – insieme a Maddalena Fragnito, ha incontrato alcunə studenti delle scuole superiori di Milano, per parlare di come hanno vissuto la didattica a distanza (DAD) durante i mesi di pandemia. Dalla solitudine alla costruzione di nuove reti, dallo stigma sociale alla responsabilizzazione collettiva, dalla negazione del diritto all’istruzione alla costruzione di lotte per trasformare la scuola.

Qual è l’obiettivo?

Attraverso pratiche di conversazione e condivisione di esperienze personali, ci interrogheremo su visibilità e invisibilità nel contesto scolastico e in quello domestico. A partire da alcune domande che si sono aperte dagli incontri di Milano – “A scuola come sto?”, “La comunità studentesca?”, “E il corpo?”- continueremo a interrogarci, insieme allə ragazzə dell’istituto Albe Steiner di Torino, partendo dalle urgenze al presente dellə partecipanti al laboratorio, per produrre manifesti che si andranno ad aggiungere a quelli affissi alla Fondazione Sandretto nell’ambito della mostra Qualcosa nell’aria.

Chi partecipa?

Le attività del workshop sono organizzate e coordinate dal Dipartimento Educativo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, in collaborazione con l’Istituto Albe Steiner di Torino e con l’artista Sara Leghissa.

Sara Leghissa è un’artista indipendente e performer con base a Milano. La sua pratica avviene principalmente nello spazio pubblico, attraverso un principio di ecologia delle risorse, che si serve il più possibile di ciò che e’ gia’ disponibile nella realtà. Crea sistemi e dispositivi che cercano di mimetizzarsi e confondersi con il contesto, per veicolare immagini e contenuti e per incontrare e intercettare pubblici diversi, attraverso l’uso di tecnologie accessibili e legate all’ordinario. È stata co-fondatrice del progetto artistico Strasse e ha collaborato con diversə artistə e collettivi, tra cui Teatro Valdoca, -Dom, Giorgia Ohanesian Nardin, Muta Imago, Jacopo Miliani, Daniela Bershan, Dorota Gawęda & Eglė Kulbokaitė. Ha presentato il proprio lavoro in contesti e festival italiani e internazionali, tra cui Santarcangelo Festival (IT), Triennale Teatro dell’Arte (IT), Short Theatre (IT), far Festival (CH), Festival Parallele (FR), Saal Biennal (EE), Mir Festival (GR), Beursschouwburg (BE). Co-organizza per la scena italiana Nobody’s Indiscipline, una piattaforma indipendente per lo scambio di pratiche nella performing art, e NESSUNO, un raduno pubblico per una comunità di persone che nel corso della notte reclama e celebra l’energia dei corpi e la loro diversità.

QUANDO E DOVE?

Istituto Albe Steiner di Torino

Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, via Modane 16, 10141, Torino

9 giugno 2022
Serata di chiusura pubblica del workshop negli spazi della Fondazione.

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