#PUBLICPROGRAMME
S2:E24

ogni gesto è rovesciamento

“Dicono che hanno imparato a contare sulle proprie forze.
Dicono che sanno cosa insieme significano.
Dicono che è un mondo nuovo che comincia”.

DI COSA PARLIAMO?

Nel 1969 Monique Wittig pubblica Le Guerrigliere, in cui narra di una collettività di donne che lotta, cercando parole per nominarsi e costruendo immagini da cui trarre la propria forza.

“Ogni gesto è rovesciamento” è un grido di battaglia o uno stimolo per agire. La conversazione di Verso interpreta questa frase all’incrocio dei campi di discussione più accesi nella nostra attualità: la questione climatica, la proposta decoloniale, la posizione intersezionale. Discorsi incandescenti ma anche gesti, in cui coesistono più voci.

In un contesto in cui i meccanismi della democrazia rappresentativa stanno mostrando la loro fragilità nel fornire risposte e nel restituire immaginari a lungo termine, quali sono le forme di organizzazione collettiva che strutturano il dibattito pubblico? Come vengono immaginati collettivamente gesti capaci di essere rovesciamenti?

chi partecipa?

Ogni gesto è rovesciamento è una conversazione tra Leila Belhadj Mohamed, Martina Comparelli e Filomena Filo Sottile.

Leila Belhadj Mohamed è laureata in relazioni internazionali, attivista transfemminista esperta di geopolitica e diritti umani, con un occhio di riguardo alla protezione dei dati. Ha lavorato per anni nella comunicazione per il sociale e come redattrice freelance in diverse testate. Negli ultimi due anni è impegnata come contributing writer per diversi magazine online; da settembre gestisce il podcast di geopolitica “Matassa”.

Martina Comparelli è un’attivista per il clima e per la giustizia climatica con il movimento Fridays For Future a livello locale a Milano, nazionale e internazionale. Dopo la laurea triennale in Relazioni Internazionali, ha ottenuto un Master alla London School of Economics in International Development and Humanitarian Emergencies e successivamente si è specializzata in Climate Change and Health alla Yale University. Oltre al clima, si informa e cerca di informare sui temi dell’ecotransfemminismo, delle migrazioni climatiche, dell’agricoltura e dell’alimentazione. Ha scritto articoli per diverse testate e partecipato a confronti e incontri con politici e membri del governo, ma rimane convinta che la vera soluzione alla crisi climatica arriverà dalle persone e dalla loro mobilitazione collettiva.

Filomena “Filo” Sottile è una terrona nata a nord-ovest nei tardi anni Settanta. Si definisce punkastorie per connotare in maniera più chiara la forma di teatro-canzone che porta in giro da oltre vent’anni. Ha scritto spettacoli, un romanzo, articoli su piante, viandanze, transfemminismo, questioni No Tav. Nel 2021 per Edizioni Alegre ha pubblicato “Senza titolo di viaggio”, che mescola saggio, autofiction, critica femminista ed epica fantastica. Nel 2020 è uscito per Eris il suo pamphlet “La mostruositrans. Per un’alleanza transfemminista fra le creature mostre”. Ha scritto per Alpinismo Molotov, Carmilla, Giap. Fa la bibliotecaria precaria come lavoro di copertura. Ha un blog: filosottile.noblogs.org.

L’incontro è moderato da Michele Bertolino, curatore del Public Programme di Verso.

QUANDO E DOVE?

Mercoledì 9 febbraio | h.18

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